7 Tipiche Domande del Colloquio: Come Rispondere Efficacemente

Domande Colloquio di Lavoro Conoscitivo - Domande Pregi e Difetti - Domande Trabocchetto Colloqui Risposte Esempio

Quali sono le domande del colloquio di lavoro?

Quali sono le domande tipiche ai colloqui di assunzione, le domande frequenti del colloquio conoscitivo, le domande a trabocchetto?

Come rispondere alle domande dei colloqui di lavoro in modo convincente?

In questo articolo affronteremo lo scottante tema delle domande comuni del colloquio di lavoro, individuando le migliori tecniche per rispondere in modo efficace alle domande del recruiter, anche con esempi di risposte alle domande.

Il tutto per aiutarti a fare un’ottima prima impressione evitando scene mute.

Vediamo quali sono le 7 classiche domande del colloquio di lavoro e quali risposte dare…

Le 7 Domande Top del Colloquio: Risposte Efficaci

Domanda del Colloquio 1. Perchè dovremmo assumerti? (E perchè non altri?)

Questa è una domanda molto frequente nei colloqui di lavoro conoscitivi.

Cosa ti sta chiedendo realmente il selezionatore: “Se io ti assumo e ti pago lo stipendio, tu sarai abbastanza produttivo da ripagarlo e farmi guadagnare? Inoltre, a parità di condizioni, perché dovrei assumere te e non altri candidati?”

Ricorda di metterti sempre nei panni dell’imprenditore!

Cosa vuole l’imprenditore? Innanzitutto vuole che tu corrisponda a ciò che è indicato nella job description!

Facciamo subito un esempio, che utilizzeremo per tutte e 7 le domande e relative risposte:

Se nella job description c’è scritto che si cerca un “Operatore Customer Service nel settore delle telecomunicazioni, in grado di guidare un team di 5 persone”, allora tu devi dimostrare al tuo datore di lavoro che tu sei un Operatore Customer Service esperto, con doti di leadership e in grado di guidare un team!

Al datore non interessa se sia stato un venditore top di un’azienda multinazionale o un ottimo contabile, gli interessa che tu sappia rispondere al telefono a dei clienti interessati ai servizi di telecomunicazioni della sua azienda!

Vediamo come rispondere alla domanda del colloquio di lavoro “Perché dovremmo scegliere lei?”.

Esempi di Risposta 

Risposta Errata:

“Perchè io ho molta esperienza, ho lavorato per 20 anni e ne ho viste di tutti i colori! Il perchè lo potete vedere dal mio curriculum: posso fare tutti i lavori che mi chiedete, sono disposto a tutto purchè mi date uno stipendio.”

Risposta corretta:

“State cercando un Customer Service nel settore telecomunicazioni e in grado di guidare un team giusto? Bene, io ho maturato oltre 5 anni di esperienza nell’azienda leader di settore per cui ho lavorato, facendo carriera e arrivando a guidare un team di ben 8 persone. Ho guidato il team raggiungendo costantemente i risultati annuali richiesti! Nella vostra azienda porterò tutta la mia esperienza, le mie abilità di leadership e di team building per migliorare i risultati aziendali!”

Insomma, se devi dare le tue motivazioni riferendoti alla job description e a quello che tu puoi portare in quel ruolo, in quell’azienda, in quel settore.

Parla del ruolo e dell’azienda per cui dovrai lavorare, non solo di te stesso: fai capire che se ti assumono, l’azienda otterrà dei risultati e avrà un miglioramento!

Fai capire i tuoi punti di forza specifici, che ti faranno preferire rispetto ad altri candidati.

Domanda del Colloquio 2. Perchè hai lasciato/vuoi lasciare l’azienda attuale?

Questa è una domanda a trabocchetto del colloquio di lavoro, non perché il recruiter voglia farti fare brutta figura, ma perchè una risposta improvvisata può metterti in cattiva luce.

Cosa ti sta chiedendo realmente il selezionatore: “Sei uno che cambia spesso, che non si sa adattare all’azienda o che non si sa relazionare con capo e colleghi, che parla male dell’ex capo/azienda? Sarai motivato nel tuo cambio di lavoro oppure pronto a cambiare di nuovo alla prima difficoltà?”

Ciò che devi evitare in modo assoluto è parlare in modo negativo di esperienze passate, di ex capi o ex aziende: certo oggi giorno si dice che la trasparenza sia un valore, ma in ogni caso parlare di esperienze negative è un rischio a livello emotivo per te e per il tuo interlocutore.

Non usare il recruiter come uno sfogo, sfogati con amici o altre persone. Se c’erano dei disagi evidenti nella tua passata esperienza (o ci sono in quella attuale) evita di renderli palesi, non ti servirà a nulla.

Se parli con un manager o imprenditore e parli male della tua ex o attuale azienda, penserà probabilmente che parlerai male anche di lui in futuro.

Vediamo dunque come rispondere efficacemente a questa domanda del colloquio.

Esempi di Risposta 

Risposta Errata:

“Mi trovo malissimo nella mia azienda, i miei colleghi si parlano alle spalle e si mettono i bastoni tra le ruote! Il mio capo non mi ascolta e non mi gratifica mai, non mi ha mai un aumento…”

Risposte Corrette (diverse opzioni):

“La mia azienda/il mio capo/il mio team mi ha dato davvero tanto/sono stati davvero importanti per la mia carriera, ma…

    • ma sono arrivato in una posizione in azienda dove non posso più crescere, quindi cerco uno sviluppo ulteriore di crescita
    • ma ho deciso di fare un’esperienza internazionale/all’estero (in caso di aziende all’estero o multinazionali)
    • ma voglio cambiare settore e imparare cose nuove (in caso di cambio di settore)
    • ma voglio cambiare ruolo (in caso di cambio di ruolo)

Domanda del Colloquio 3. Qual è il tuo più grande pregio? (O quali?)

La domanda del colloquio sui pregi e difetti e tra le più comuni. Vediamo prima le risposte sui pregi e nel successivo paragrafo quelle sui difetti.

Cosa ti sta chiedendo realmente il selezionatore: “Qual è la tua qualità che puoi portare in azienda e sfruttare nella posizione lavorativa per svolgerla al meglio?”

Questa domanda è molto simile alla 1, con la differenza che qui devi essere più specifico e sintetico, focalizzandoti su una particolare competenza o abilità.

Evita la “carrellata” di pregi, vai dritto al punto e concentrati sulla tua qualità che puoi sfruttare al meglio nel lavoro richiesto (non per forza il tuo più grande pregio, va bene anche quel pregio che sarà più utile nel tuo lavoro).

Vediamo come rispondere efficacemente alla domanda sul pregio sempre con l’esempio dell’Operatore Customer Service.

Esempi di Risposta

Risposta Errata:

“Il mio più grande pregio è essere bravo con i numeri, so fare rapidamente e velocemente i conti e posso fare operazioni difficili a occhi chiusi” (Questa risposta è poco attinente al ruolo di customer service, mentre sarebbe attinente per lavori di contabilità, analisi dei dati, ecc.).

Risposta Corretta:

“Il mio grande pregio è l’empatia con le persone, per questo sono decisamente a mio agio e adatto nel ruolo di Customer Service. Amo creare una relazione positiva con il cliente, per aiutarlo a risolvere i problemi e a proporre nuove soluzioni!”.

Insomma, anche in questo caso, devi concentrati su ciò che l’imprenditore/datore di lavoro ha bisogno e sta cercando, non solo su quello che tu puoi fare.

Domanda del Colloquio 4. Qual è il tuo più grande difetto? (O quali?)

Ecco l’altra domanda tipica del colloquio di lavoro, spesso associata alla domanda sul pregio.

Cosa ti sta chiedendo realmente il selezionatore: “Anche tu sei un essere umano o un “perfettino” presuntuoso? Sei una persona umile oppure uno sbruffone arrogante?”

Questa domanda

è evidentemente una delle più frequenti, scogliose e discusse, ma anche questa va affrontata in chiave positiva!

Trova un tuo difetto e individua il lato positivo, il bicchiere mezzo pieno.

Vediamo degli esempi su come rispondere a questa domanda del colloquio.

Esempi di risposta

Risposta Errata:

“Un mio difetto? Non ne ho, vado d’accordo con tutti!”

Risposta Corretta (esempi multipli):

    • A volte sono testardo, voglio assolutamente ottenere quello che desidero, sono molto esigente, quindi mi capita di pretendere tanto da me stesso e dagli altri!
    • Mi capita di voler fare troppe cose insieme a volte, è nella mia indole, ma con l’esperienza ho imparato ad organizzarmi e a lavorare per priorità su diversi progetti simultaneamente, terminando le attività sempre nei tempi richiesti!
    • Il mio difetto è l’inglese, lo parlo bene in generale, ma voglio perfezionarlo a livello professionale, infatti sto frequentando dei corsi di formazione.

Fai Attenzione

: il difetto deve far riferimento a una competenza NON determinante per la tua selezione.

Per esempio, se nella job description è richiesto un inglese fluente o professionale, non usare come difetto l’inglese, ma concentrati su un altro difetto.

Domanda del Colloquio 5. Raccontami una situazione stressante o negativa e come l’hai superata!

Questa può sembrare una domanda strana del colloquio di lavoro, ma è una delle domande classiche del primo colloquio di lavoro, usate per capire come reagisci alle difficoltà ed allo stress.

Cosa ti sta chiedendo il selezionatore: “Nel lavoro che farai ci sono situazioni di stress e negative da affrontare. Dimostrami che non è un problema per te e che non ti arrenderai dinanzi a delle difficoltà.”

Possiamo chiamarla domanda del colloquio di problem solving e potrebbe essere anche specifica per il ruolo.

Per esempio, come Customer Service potrebbero richiederti “Raccontami di una problematica o lamentela da parte di un cliente, di come hai reagito ed affrontato questa situazione.”.

Non ha importanza quanta esperienza hai qui, al selezionatore interessa capire se sei una persona che agisce in modo professionale e che sa imparare dagli errori: nella tua risposta, descrivi anche la lezione che hai imparato da eventuali errori o situazioni problematiche, per evitare che esse si ripetano.

Se sei uno studente senza esperienza lavorativa, puoi raccontare, ad esempio, di come sei riuscito a superare l’esame più difficile del corso.

Esempi di Risposta 

Risposta Errata:

“Sinceramente non mi è mai capitato avere situazioni stressanti o problematiche, tutti i miei clienti sono sempre stati soddisfatti!”, il selezionatore penserà che stai sviando la domanda, che non ti sei preparato o che non sei onesto.

Risposta Corretta:

“Un cliente ha chiamato al telefono ed era molto arrabbiato per il servizio ricevuto. Per l’azienda quel cliente era molto importante, quindi avrei dovuto assolutamente recuperarne la sua fiducia. Quello che ho fatto è lasciar sfogare il cliente, senza interromperlo per evitare che si arrabbiasse ancora di più. Appena si è tranquillizzato, ho detto lui di aver compreso le sue ragioni e ho proposto un bonus per ripartire subito con il nostro servizio, assicurandomi personalmente della sua corretta esecuzione. Il cliente ha apprezzato il bonus e oggi è ancora uno dei nostri clienti fidelizzati!”

Domanda del Colloquio 6. Parlami di te

Tra le domande che possono fare al colloquio di lavoro c’è ovviamente c’è la domanda parlami di te.

Cosa ti sta chiedendo il selezionatore: “Fammi capire se sei una persona valida professionalmente, ma anche in grado di adattarti all’azienda e al team di lavoro.”

Nella risposta non devi raccontare la storia della tua vita, ma descrivere le qualità, abilità e competenze che ti identificano come la persona giusta per il ruolo per cui ti sei candidato.

Puoi inserire qui un pizzico di creatività e di umanità, parlando dei tuoi hobby e passioni, giusto per far capire che sei una persona socievole e che puoi lavorare bene in team.

Sfrutta questo spazio anche per parlare dei tuoi successi e delle tue sfide, per far capire che sei una persona determinata e in gamba.

Esempi di Risposta 

Risposta Errata:

“Sono Simone, ho 27 anni, lavoro come customer service da 2 anni. Sono alla ricerca di un nuovo lavoro, ho trovato il vostro annuncio e così ho mandato il cv per capire se possiamo trovare un accordo. Mi piacerebbe molto lavorare con voi.”

Risposta Corretta:

“Come professionista di Customer Service sono una persona che ha imparato tante cose: oggi sono un ottimo comunicatore sia nel lavoro, con clienti, colleghi, partner, sia nella vita dove faccio anche attività che mi appassionano, come il teatro. Anche se ho accumulato un’enorme esperienza nella gestione dei clienti via mail, telefono e di persona, amo migliorare il mio bagaglio professionale e per questo mi aggiorno costantemente con dei corsi, sia in aula, che online, di comunicazione, vendita e marketing.”

Domanda del Colloquio 7. Cosa vorresti fare/Dove vorresti arrivare tra 5 anni? (O Quali sono i tuoi obiettivi di carriera?)

Tra le domande che fanno al colloquio, non può mancare quella sulla visione futura, domanda strategica del colloquio, la cui risposta va calibrata con cura per avere un ottimo feedback di ritorno.

Cosa ti sta chiedendo il selezionatore: “Sei uno che viene qua solo per scaldare la sedia? Vuoi limitarti fare il tuo compitino? Oppure sei ambizioso, ti interessa crescere e fare carriera?”

Sembrerebbe una domanda banale, ma non lo è. Questa rientra tra le domande motivazionali del colloquio, che aiutano a comprendere quanto tu sia realmente motivato a cambiare lavoro e a scegliere quel lavoro per cui ti sei candidato.

Se punti a fare carriera e a ruoli di vertice, dimostra di avere le idee chiare, di essere ambizioso e di voler crescere in azienda, non semplicemente di lavorare per una busta paga.

Esempi di Risposta 

Risposta Errata:

“Ma tra 5 anni non saprei, vediamo intanto se riesco a trovare lavoro e una buona busta paga, poi si vedrà!”

Risposta Corretta:

“Tra 5 anni mi vedo molto cresciuto e in una posizione di leadership in azienda, alla guida di un team! Spero di poter fare carriera nella vostra azienda e di contribuire alla crescita personale, aziendale e dei collaboratori.”

Abbiamo visto alcune possibili domande del colloquio di lavoro, le risposte efficaci da dare.

Queste erano solo alcuni degli esempi di quali domande vengono fatte ai colloqui di lavoro, ma ce ne sono molte altre.

Domande situazionali, domande di logica, domande psicologiche, domande scomode, domande difficili: potresti trovare molte tipologie di domande al colloquio, come avere la risposta pronta ad ogni domanda?

Vediamo delle strategie efficaci…

Come Rispondere Efficacemente alle Domande dei Colloqui: Strategie

Innanzitutto, vediamo una lista di consigli utili per fare un’ottima figura al colloquio:

  • Mettiti sempre nei panni del selezionatore/datore di lavoro quando rispondi: non parlare di quello che interessa a te, ma di ciò che interessa al datore di lavoro.
  • Sii sintetico e preciso: usa frasi corte e brevi, dritte al punto, non fare un poema sulla tua vita.
  • Impara a comunicare in modo efficace: dai un’occhiata all’articolo sulle tecniche per comunicare efficacemente al colloquio di lavoro.
  • Descrivi le situazioni negative in chiave positiva: momenti di difficoltà, errori, problemi capitano sempre nella vita, l’importante è dimostrare di saper superare gli ostacoli e di imparare dagli errori.
  • Prepara le risposte: scrivi e memorizza le risposte alle domande tipiche del colloquio, così non dovrai ogni volta improvvisare. Oltre a preparare le risposte alle domande comuni del colloquio di lavoro, puoi anche conoscere in anticipo quali domande faranno al tuo specifico colloquio.
  • Leggi attentamente e comprendi la job description: il colloquio non sarà incentrato solo su di te, ma sul ruolo per cui ti sei candidato. Sei tu che devi andar bene per il ruolo, non è il ruolo che deve andar bene per come sei tu. Se leggi bene e memorizzi la job description, potrai calibrare le risposte non solo su di te, ma anche sulla base delle competenze, esperienze e responsabilità richieste dal ruolo.
  • Scopri come fare un’impressione formidabile per il colloquio: leggi l’articolo su come puoi farti assumere prima del colloquio di lavoro.

Oltre a questi consigli, ti serve una strategia di risposta pronta per tutte le domande del colloquio di lavoro: la STAR structure!

Cosa vuol dire STAR structure?

STAR è acronimo di:

S = Situation (Situazione)

T = Task (Obiettivo)

A = Action (Azione)

R = Result (Risultato)

Si tratta di un metodo per rispondere in 4 periodi veloci ed efficaci!

Parti dalla (S) situazione iniziale, dichiara qual è l’obiettivo (T) da raggiungere, descrivi l’azione (A) messa in atto per raggiungere quell’obiettivo, indica il risultato (R) raggiunto.

Nella risposta alla domanda frequente del colloquio 5. (Raccontami una situazione stressante o negativa e come l’hai superata) abbiamo usato proprio la STAR structure:

S = Un cliente ha chiamato al telefono ed era molto arrabbiato per il servizio ricevuto.

T = Per l’azienda quel cliente era molto importante, quindi avrei dovuto assolutamente recuperarne la fiducia.

A = Quello che ho fatto è aver lasciato sfogare il cliente, senza interromperlo per evitare che si arrabbiasse di più. Appena si è tranquillizzato ho detto lui di aver compreso le sue ragioni e ho proposto un bonus per ripartire subito con il nostro servizio, assicurandomi personalmente della corretta esecuzione.

R = Il cliente ha apprezzato il bonus e oggi è ancora uno dei nostri clienti fidelizzati!

Conclusioni sulle Domande del Colloquio di Lavoro e Risposte da Dare

Abbiamo parlato delle possibili domande dei colloqui di lavoro e di come rispondere alle in modo efficace, anche con esempi concreti.

Fai delle prove anche tu, esercitati anche con degli amici, per provare a rispondere alle domande comuni del colloquio di lavoro seguendo le strategie proposte.

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Simone Barbone
Simone Barbonehttp://www.simonebarbone.net/
Fondatore e autore del Blog Lavora Con Noi Italia, scrive anche come blogger, web copywriter per aziende e altri blog, e come autore di romanzi per passione (con il nickname di Sim Taster). Laureato Triennale in Economia e Gestione Aziendale all'Università degli Studi di Brescia, ha esperienza in digital marketing sia a livello internazionale (in Microsoft a Dublino, Irlanda) da Account Manager per Multinazionali sia a livello nazionale da manager e consulente di marketing digitale per PMI e liberi professionisti, promuovendosi tramite il sito SimoneBarbone.net.

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4 COMMENTS

  1. Sono nadia nuzzo, trovo le tue e-mail molto interessanti,le ricevo da ottobre circa, le ho lette tutte sfogliando pagina dopo pagina.Ci vorrebbe molto tempo per poter imparare tutto ciò.Devo dire che mi sono serviti per migliorare la mia ricerca nel lavoro cioè scrivo delle lettere di presentazioni mettendo in rilievo quello che ho appreso da queste e-mail.Ho deciso quindo di salvarle in una cartella in modo tale da poterle rivedere quando ho necessità.Grazie dell attenzione che hai, farò tesoro dei tuoi consigli.

    • Ciao Nadia, grazie mille anche a te per la tua fiducia! Prossimamente è in programma una riorganizzazione degli articoli in base alle categorie e un menù di ricerca degli articoli organizzato. Quando sarà pronto verrà comunicato via newsletter. 😉

  2. Ciao Simone,
    complimenti per il tuo blog.
    Volevo chiederti però come si può ottenere un lavoro quando sei un giovane senza o comunque con poca esperienza.
    leggendo i tuoi articoli vedo che questo caso non viene considerato

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