Come Chiedere un Aumento di Stipendio: Calcolatori e Strategie

Come Chiedere un Aumento di Stipendio - Calcolatori e Strategie

Pensi di meritare più soldi, ma come chiedere un aumento di stipendio?

Sia che tu voglia una promozione o guadagnare più soldi per aver lavorato duramente, raggiunto risultati importanti o fatto molta esperienza, sia che tu voglia negoziare lo stipendio per un nuovo lavoro, questo post ti fornirà ottimi strumenti e spunti.

Innanzitutto, passeremo in rassegna alcune tabelle retributive e comparatori di salari, per capire quali sono le medie salariali e RAL per aziende, ruoli e aree geografiche simili. Poi vedremo alcuni calcolatori di stipendio anche per salari all’estero.

Infine, vedremo alcune strategie efficaci su come chiedere un aumento di stipendio e cercare di ottenerlo.

Vuoi calcolare lo stipendio netto da quello lordo indicato nelle offerte lavoro?

Oppure vuoi capire quanto potresti negoziare e guadagnare per determinati posizioni lavorative?

O ancora vuoi verificare se altre persone nel tuo stesso ruolo e settore guadagnano più o meno di te e magari chiedere un aumento di stipendio?

Per queste ed altre questioni, oggi conoscerai alcuni strumenti e strategie per calcolare, negoziare e aumentare il tuo salario..

Come Chiedere un Aumento di Stipendio: il Calcolo

Prima di chiedere un aumento salariale, va analizzata la tua situazione per evitare di essere impreparato sulle cifre da contrattare.

Se hai già un lavoro, dovresti sapere se il tuo stipendio sia adeguato alla media e sia quello che ti meriti, in base alla tua esperienza e competenza!

E’ vero che in crisi economica, purtroppo, accade che gli stipendi vengano tagliati e tendono al ribasso.. e che molte persone, pur di lavorare, accettano salari minimi.

Ciò non toglie che tu debba essere consapevole del tuo valore e di quanto dovresti guadagnare in un’azienda sana, professionale e competitiva a livello di risorse umane.

Ecco degli strumenti adeguati a conoscere e calcolare correttamente il tuo stipendio ideale.

Come Calcolare RAL e Stipendio Netto in Italia: Tabelle Retributive e Calcolatori

Salari Minimi per Settore

Per prima cosa, dovresti dare un’occhiata alle tabelle retributive in vigore (normalmente vengono aggiornate di anno in anno): puoi cercare direttamente online quelle più aggiornate.

Dalle tabelle retributive puoi trovare i salari minimi consentiti dalla legge, al di sotto dei quali i contratti di lavoro sono “fuorilegge”.

Ad esempio, in questa pagina di DottrinaLavoro.it trovi le tabelle retributive di tutti i settori aggiornate di anno in anno.

Il tuo livello di salario dovrebbe corrispondere al tuo livello di esperienza e competenza.

Calcolatori Stipendio Netto e Lordo

Il contratto di lavoro a tempo indeterminato o annuale dovrebbe prevedere la retribuzione annua lorda.

Partendo da questa cifra si può calcolare lo stipendio mensile lordo, l’imposta (le tasse che vengono versate dal datore di lavoro) e la differenza ovvero lo stipendio mensile netto.

Online si trovano molti calcolatori utili, ad esempio con i servizi Calcolo Stipendio di Miojob – Repubblica oppure CalcoloStipendioNetto.it: con questi strumenti puoi determinare il calcolo busta paga in modo abbastanza preciso, anche se si consiglia di consultare un consulente del lavoro per avere una valutazione ad hoc in base al proprio contratto.

Per approfondire e conoscere meglio i metodi di calcolo retribuzione netta, i contributi, le detrazioni e gli altri fattori che influenzano i salari lordi e netti, puoi leggere la guida di AffariMiei.

Calcolatori Retribuzione Netta per l’Estero

Ecco alcuni calcolatori di salario netto locali per altri Stati Europei utili se ti interessa trovare lavoro all’estero e capire quanto guadagnerai se ti interessa trasferirti fuori dall’Italia:

Infine, per Paesi che non utilizzano l’Euro come moneta, ti sarà utile un convertitore di valuta per definire il tuo stipendio al cambio.

Comparatori e Verifiche dei Salari

Ti piacerebbe conoscere lo stipendio medio di determinati ruoli, in determinati settori e per determinate aziende?

Puoi farlo. Ci sono due tool molto efficaci e utili che puoi utilizzare:

1. Glassdoor Salaries

Su Glassdoor i dipendenti delle aziende possono lasciare recensioni sulla propria azienda (in modo anonimo, nessuno verrà licenziato per qualche commento scomodo).

Dalla sezione Glassdoor Salaries puoi fare una ricerca sugli stipendi in base alla parola chiave (es. nome del ruolo, del settore o dell’azienda) e in base alla località.

Gli stipendi sono segnalati proprio dai dipendenti che rilasciano le recensioni.

E’ interessante soprattutto il dettaglio analitico degli stipendi, dove sono indicati:

  • il range minimo e massimo del ruolo (in pratica ci indica quanto guadagna una persona con poca esperienza nel ruolo e una con elevata esperienza nel ruolo)
  • la suddivisione in “base salary” (salario base) e “additional compensation” (ci permette di conoscere il valore di compensi addizionali come stock options, cash bonus, ecc.)
  • benefit aggiuntivi (es. politiche per le vacanze, benefit assicurativi, benefit sanitari)

P.s.: su Glassdoor trovi anche consigli sui colloqui di lavoro, dalla sezione Glassdoor Interview: puoi utilizzare questa sezione per conoscere in anticipo le domande del tuo prossimo colloquio di lavoro.

2. Indeed Salaries

Su Indeed Salary Search puoi fare ricerche sulla media stipendi per determinate aziende e posizioni lavorative.

Indeed ha anche una funzionalità di comparazione dei salari, che puoi utilizzare per confrontare il salario tra due ruoli, settori o aziende diverse.

3. Payscale

Un altro portale specializzato nella ricerca di salari e di calcolo dello stipendio sia per chi cerca lavoro, sia per chi offre lavoro e vuole assumere in modo giusto ed efficace a livello di retribuzione, è Payscale.

Molto interessante è anche la sezione del sito dedicata a ricerche di mercato, trends e altri contenuti utili sulle politiche salariali e sui benefit aziendali.

Se ci sono aziende che hanno il problema di non avere abbastanza soldi per assumere talenti e personale qualificato, altre aziende hanno il problema opposto, cioè hanno elevato budget da investire, ma non sanno come sfruttarlo per attirare i migliori talenti..

PayScale è utile anche per questo e offre software e report specifici per la corretta misurazione di salari, piani di compensazioni e benefit per i propri dipendenti.

Ora che hai a disposizione un bel pò di strumenti utili a valutare e calcolare la retribuzione lorda e netta che ti meriti e che il mercato offre, veniamo alle strategie efficaci per trattare con il tuo datore di lavoro e ottenere uno stipendio più elevato.

Come Chiedere (e Ottenere) l’Aumento di Stipendio: Strategie

Per chiedere un aumento di salario, una promozione o per negoziare benefit aziendali o altre tipologie di compensazioni retributive, possiamo utilizzare una comunicazione professionale ed efficace, che possiamo suddividere in 4 passaggi:

1. Ricerca e Analisi della Situazione

La fase di ricerca e analisi è quella in cui dovrai usare gli strumenti indicati sopra, ma anche fare ulteriori analisi su:

  • attuali politiche di retribuzione aziendali (sei nella media, sopra o sotto?)
  • condizioni economiche dell’azienda (l’azienda è in forte espansione oppure in crisi?)
  • il tuo andamento e i tuoi successi (che risultati concreti hai ottenuto dal tuo ultimo scatto salariale/dalla tua assunzione?)
  • il tuo valore all’interno dell’azienda (quanto è strategico il tuo ruolo per l’azienda? Sei facilmente sostituibile oppure no?)

Rispondendo alle domande sopra potrai definire i tuoi punti di forza e debolezza, nonché le motivazioni su cui far leva per chiedere l’aumento.

Avrebbe poco senso chiedere un aumento nel caso l’azienda stia attuando dei tagli e non stia passando una buona condizione finanziaria (a questo punto, se non sei soddisfatto, ti conviene cercare aziende in situazioni più floride).

Avrebbe molto più senso chiedere un aumento nel caso la tua azienda sia in crescita, stia assumendo nuovo personale e tu abbia già maturato una buona esperienza e ottenuto dei successi a riprova del tuo valore per l’azienda.

In generale, è sconsigliato chiedere aumenti prima che siano passati 12 mesi dall’assunzione o dall’ultima promozione ed è sempre consigliato presentare delle motivazioni valide per l’aumento, che vanno ricercate nei tuoi successi ottenuti durante l’esperienza lavorativa (nell’attuale azienda o nelle precedenti).

Inoltre, più sei specializzato e qualificato per un’offerta di lavoro, più sei indispensabile per un’azienda e più puoi negoziare e chiedere aumenti di stipendio.

Si dice che nessuno sia insostituibile in un’azienda: è vero, ma è vero anche il fatto che, se il datore potesse scegliere tra:

  • dare un aumento a chi già ha dimostrato di essere importante per l’azienda
  • o “scommettere” su un nuovo lavoratore, dovendo investire nella formazione iniziale, senza sapere che ritorni avrà

l’aumento sarebbe senza dubbio la soluzione più utile e sensata!

2. Preparazione

Dopo la ricerca e analisi di motivazioni e leve da sfruttare per chiedere un aumento, inizia la preparazione:

  • Definisci la lista scritta delle motivazioni su cui far leva, ordinale per priorità, memorizzale per comunicarle in fase di colloquio
  • Prepara in anticipo le risposte da dare alle obiezioni ovvero ai tuoi punti di debolezza (es. se ti viene detto che è troppo presto per chiedere un aumento, puoi chiedere subito di fissare un nuovo incontro tra 3 o 6 mesi; oppure, se ti viene detto che l’azienda non può permettersi stipendi elevati, puoi chiedere di ottenere una compensazione con stock options ovvero azioni dell’azienda oppure altri benefit come auto aziendale, pensioni integrative, budget da spendere in formazione, ecc.).
  • Definisci con precisione il tuo obiettivo minimo di aumento (es. aumento del 20% oppure da 35.000 € annui a 40.000 € annui) e il tuo obiettivo da dichiarare in fase di trattativa, ovviamente superiore al minimo (es. aumento del 25%) in modo da ottenere almeno il minimo obiettivo in fase di eventuale negoziazione. Non essere vago o lascerai la decisione dell’aumento al tuo interlocutore.

Come definire l’obiettivo di aumento in modo preciso?

Non c’è una legge per stabilire la cifra da chiedere: solitamente, l’aumento può variare dal 10% al 30%.

L’aumento dovrebbe essere molto elevato nel caso si venga promossi da impiegati a quadri o dirigenti oppure nel caso vengano attribuite responsabilità e mansioni molto più strategiche e importanti rispetto a prima.

Fare una ricerca dei salari medi utilizzando i tool indicati sopra, ti aiuterà in ogni caso a capire se il tuo stipendio è allineato o meno alla media del mercato (tra l’altro, la media stipendi per ruolo e settore può essere una leva importante da mostrare al tuo superiore).

Cosa fare in caso di colloquio per un nuovo lavoro?

  • se ti viene chiesta dal recruiter la tua aspettativa di salario (salary expectation in inglese), fai la media di settore e ruolo utilizzando i tool indicati sopra e indica un range di salario che arriva almeno a +20% (es. media di settore di 40.000 €: puoi indicare come range 38.000 € – 48.000 €. In questo modo rientrerai nella media, ma avrai uno “sbilanciamento in avanti” e le aziende che si trovano in buone situazioni economiche tenderanno ad offrirti di più, sempre che il tuo valore rispecchi quello della media del mercato)
  • se ti viene fornito direttamente un range di salario da parte dell’azienda, puoi fare la stessa cosa calcolando + 20% sul range sbilanciando la tua richiesta leggermente in avanti (es. range indicato dall’azienda di 45.000 € – 55.000 €: puoi indicare 48.000 € – 58.000 €)
  • se non sei sicuro e confidente nella negoziazione, non esagerare con le richieste

3. Chiedere un incontro al momento giusto

L’aumento del salario non è argomento da fare davanti alla macchina del caffè o in corridoio o tra una riunione e l’altra.

Avrai bisogno di tempo per esporre le tue motivazioni: ti serve un appuntamento vero e proprio per avere un colloquio professionale con il tuo superiore.

Solitamente, il miglior momento per un incontro in cui chiedere l’aumento, è subito dopo aver ottenuto qualche risultato o successo importante, preferibilmente in un momento di “attività a pieno regime” (non prima delle feste natalizie o estive).

4. Gestire obiezioni e rifiuti

Abbiamo detto sopra, che devi prepararti in anticipo per gestire le obiezioni in fase di richiesta dell’aumento salariale.

Innanzitutto devi essere sempre pronto ad un rifiuto.

Il rifiuto non è per forza un qualcosa di personale contro di te: può darsi semplicemente che non sia il momento in cui l’azienda abbia del budget per le risorse umane oppure che ci sia una riorganizzazione aziendale in atto, alla fine della quale verranno revisionate le posizioni delle risorse umane.

Se viene rifiutata la tua richiesta di aumento, puoi valutare queste strategie:

  • chiedi le motivazioni del rifiuto e mettiti in moto per risolvere eventuali questioni che ti verranno richieste (es. potrebbero richiederti di realizzare un altro risultato prima di avere l’aumento)
  • fissa un nuovo incontro a 3 o 6 mesi per rivalutare la questione (se l’incontro continua a essere rimandato senza giustificazioni adeguate, chiedi spiegazioni)
  • chiedi compensazioni alternative all’aumento monetario (es. incentivi, premi, bonus, corsi di formazione, altri investimenti che l’azienda può sostenere a tuo favore)
  • se le precedenti non funzionano, valuta se è il caso di cambiare azienda e guardati intorno (può essere che l’azienda sia in crisi e stia tagliando oppure il tuo superiore ti odia per qualche motivo e non vuole darti aumenti)

Conclusioni

Con l’articolo di oggi hai un bell’insieme di strumenti e strategie che ti serviranno per calcolare il tuo stipendio e per negoziare aumenti di salario.

Chiedere un aumento quando ci sono le condizioni e quando te lo meriti è una cosa del tutto normale: è giusto farlo ed è giusto che tu sia preparato per farlo al meglio!

Euro Sembrare Denaro Finanza da WerbeFabrik – Pixabay (licenza: CC0 1.0)

Redazione
Redazionehttps://lavoraconnoi-italia.it/
Redazione articolisti per Lavora Con Noi Italia

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